Registrarsi sul sito o collegare il bot Telegram: la pagina da leggere per prima.
Questa è la pagina da leggere se è la prima volta che entri: in dieci minuti hai le credenziali dell'area riservata e, se vuoi, il bot Telegram collegato.
Non serve leggerla tutta. Scegli la riga che ti riguarda:
| La tua situazione | Vai a |
|---|---|
| La mia agenzia è già associata, non ho mai avuto un accesso | Ho già l'anagrafica |
| Vogliamo associarci adesso | Nuova adesione |
| Ho già l'accesso e voglio usare il bot | Collegare Telegram |
| Ho perso la password | Se qualcosa non va |
I dati della tua agenzia sono già nei nostri archivi: devi solo creare le credenziali per entrarci. Non compilare la domanda di adesione, la duplicheresti.
Fra il punto 4 e il punto 5 vedrai una schermata di attesa: è normale, non devi rifare la registrazione. Ti avvisiamo per email quando l'account è attivo.
Non trovi la tua agenzia nell'elenco? Allora l'anagrafica non esiste ancora: il percorso giusto è quello della nuova adesione.
Prima del modulo ci sono due caselle: partita IVA ed email. Servono a controllare se la tua agenzia è già in anagrafica, perché scoprirlo dopo aver compilato quaranta campi non fa piacere a nessuno — e in segreteria arriva un doppione da districare.
Se troviamo una scheda che ti somiglia te la mostriamo, e scegli tu:
Poi si compila. È la domanda di adesione vera e propria, e o è completa o non parte: il modulo non si salva a metà, perché una domanda incompleta si fermerebbe comunque in segreteria.
Prima di aprirlo, mettiti da parte:
Quest'ultima merita una riga a parte: il bonifico va fatto prima di aprire il modulo, perché la ricevuta è uno dei file da allegare. Importo, IBAN e causale li trovi già nella schermata delle due caselle, insieme all'elenco qui sopra.
I file si trascinano direttamente nel riquadro tratteggiato, oppure si scelgono dal computer: prima di inviare vedi l'elenco di quello che stai caricando e puoi toglierne uno.
Tre accortezze che fanno risparmiare tempo:
Dopo l'invio l'anagrafica resta in attesa. La segreteria controlla documenti e requisiti, poi la attiva.
Il bot è un comodo secondo accesso: serve per entrare senza password, mandare un documento dal telefono e scaricare le ricevute. Non sostituisce la registrazione: si collega a un'agenzia già attiva in anagrafica. Se sei al punto precedente, aspetta prima l'attivazione.
/start): il bot ti risponde con il menu./associa.Il codice vale dieci minuti. Se scade, ricomincia da /associa.
Fatto il collegamento, il menu si allunga:
| Comando | Cosa fa |
|---|---|
/accedi |
ti manda un link che apre l'area riservata senza password (vale 10 minuti) |
/documenti |
carichi licenza, assicurazione, fondo o visura scattando una foto o allegando il PDF |
/password |
cambi la password |
/ricevute |
scarichi le tue ricevute di pagamento |
/start |
rivedi il menu |
/annulla |
interrompi quello che stavi facendo |
Per caricare un documento scrivi /documenti, poi indica quale — licenza,
assicurazione, fondo o visura — e allega il file. Se ne mandi uno già
presente non lo sovrascrivi: diventa una nuova versione, e la segreteria vede
anche la precedente.
L'accesso completo arriva quando entrambe queste cose sono vere: hai confermato l'email e la segreteria ha approvato l'account. Fino a quel momento l'area riservata mostra una schermata di attesa.
Quando entri, la prima cosa da fare è controllare l'anagrafica: recapiti, scadenze di polizza e fondo, email per le circolari. Sono i dati con cui la Federazione ti raggiunge, e sono quelli che invecchiano prima.
Poi, con calma, ci sono il minisito pubblico dell'agenzia, le quote con lo storico dei pagamenti e le circolari. Sono spiegati nella Guida per le agenzie associate, il manuale completo.
Password dimenticata. Dalla schermata di accesso usa Password dimenticata:
ricevi per email un link che vale una sola volta e scade in fretta, quindi usalo
appena arriva. Dal bot Telegram lo stesso risultato si ottiene con /reset, che
chiede la partita IVA e manda il codice all'email dell'agenzia. Nessuno della
Federazione ti chiederà mai la password: se ricevi una richiesta del genere, non
è nostra.
Account bloccato. Dopo alcuni tentativi errati l'accesso si blocca da solo, per difenderti da chi prova a indovinare. Lo sblocca la segreteria.
Il bot dice che non trova la partita IVA. Succede in tre casi: l'hai scritta
con spazi o con il prefisso IT, l'agenzia non è ancora attiva, oppure in
anagrafica c'è una partita IVA diversa. Scrivi solo le undici cifre; se ancora non
la trova, il problema è nei nostri dati e lo sistema la segreteria.
Il codice non arriva. Va all'indirizzo email dell'agenzia registrato in
anagrafica, che potrebbe non essere quello che usi tutti i giorni. Il bot te ne
mostra una versione mascherata (ma***@esempio.it): se non riconosci quella
casella, chiedi alla segreteria di aggiornarla.
Il caricamento di un file si ferma. I documenti hanno un limite di dimensione, indicato sotto ogni riquadro. Una foto scattata col telefono può superarlo: usa la funzione di scansione del telefono, che produce un PDF molto più leggero.
Dubbi su una schermata. In ogni pagina dell'area riservata, in basso a destra, c'è un pulsante ? che spiega a cosa serve quella pagina e cosa ci si aspetta da te. È il posto da cui partire, prima di scrivere alla segreteria.